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Il chimico, inventore e imprenditore dr. Otto Hoffmann

Il dr. Otto Hoffmann nacque nel 1854 con il nome di Carl Franz Otto Hoffmann a Eisdorf, una piccola località ai piedi dei monti dello Harz. Suo padre, borgomastro della località, lavorava occupandosi dei cavalli per il sostentamento della famiglia. Otto è l’unico figlio nato dal secondo matrimonio. All’età di 10 anni, Otto si trasferisce insieme alla famiglia ad Halle, dove, dopo la morte del padre, frequentò il collegio della fondazione di August Hermann Francke. Nonostante la situazione d’indigenza, Otto Hoffmann studiò sia a Berlino sia a Lipsia e nel 1878 conseguì a Würzburg il dottorato con la tesi dal titolo „Über die Einwirkung von Zink und Jodallyl auf Acetessigester und Diäthylacetessigester“.

Otto Hoffmann cominciò quindi a lavorare intensamente su tali concetti e infine scoprì, infatti, una formula che non solo riproduceva il “Dentinagene” di De Rostagni, bensì era in grado di superarlo per alcune caratteristiche peculiari. È quindi possibile immaginare la forte domanda del prodotto da parte di acquirenti provenienti da ogni parte del mondo. Ciò consentì alla società di conquistare velocemente una posizione di monopolio, fino allo scoppio della prima guerra mondiale.

Il dr. Hoffmann realizzò, in seguito, una serie di ulteriori prodotti odontoiatrici; tuttavia, il cemento al fosfato rimarrà il prodotto che lo rappresenterà incessantemente.

L’opera del pioniere dell’industria dentaria è rimasta inalterata nel tempo fino ai nostri giorni, in special modo nei prodotti che riportano il suo nome: Hoffmann´s.

 

 

 

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Cosmopolita, amante dell’arte e padre di famiglia

Otto Hoffmann ama molto viaggiare. Nel 1900 visita l’esposizione mondiale a Parigi, nel 1903 intraprende un viaggio di studi per Spitzbergen con la sua nave “Auguste Victoria” che in lungo e in largo, lo conduce verso le sue mete.

Come membro dell’associazione di Berlino per la navigazione aerea, il dr. Hoffamann partecipa a numerose esplorazioni sul dirigibile. Le sue escursioni in montagna lo portano fino alla vetta più alta delle Alpi.

Nel 1904, durante un ballo dell’associazione alpinistica di Berlino, Otto fa la conoscenza della donna che sarà il suo grande amore: Lucie Steeger, di 28 anni più giovane. Già a luglio dell’anno seguente, si uniranno in matrimonio secondo il rito religioso nel Berliner Dom(duomo di Berlino) Als Fda poco inaugurato. La giovane coppia dà alla luce tre bambini: Helmut (1906), Ingeborg (1909) e Dietbert (1916). In qualità di promotori e collezionisti d’arte contemporanea, i coniugi Hoffmann partecipano insieme alle esposizioni della “Secessione berlinese”.

 

 

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L’architetto Ludwig Otte di Berlino e Hans Hallervorden di Dessau specializzato in architettura d’esterni, realizzeranno per i coniugi Hoffmann la villa rappresentativa nella foresta Grunewald. (Casa e giardino sono ormai monumenti posti sotto tutela).

L’amore per l’arte coinvolge Otto Hoffmann nell’universo della musica, in particolar modo la musica per pianoforte. Nella stanza costruita appositamente per la sua musica, Otto suona il pianoforte tre ore quotidianamente.

Suo figlio Dietbert racconta di essersi seduto spesso sotto l’ala del pianoforte per ascoltare la musica del padre. Il vero elisir di lunga vita di Otto Hoffmann rimane comunque la sua professione di chimico, che svolge fedelmente fino all’età di 83 anni.

Otto hoffmann muore nel 1938. Il suo feretro viene seguito da un lungo corteo funebre che lo accompagnerà fino alla sua ultima dimora nel cimitero “Dahlemer Waldfriedhof”.